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SHELL ECO-MARATHON

 

Shell Eco-Marathon

 

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Politecnico, che vittoria
Sua l'auto da 7000 km al litro

I progettisti dell'ateneo milanese si sono aggiudicati la Shell Eco-marathon, la competizione tra prototipi creati per sviluppare la mobilità sostenibile: il progetto italiano, denominato Apollo, alimentato a energia solare, se avesse la benzina percorrerebbe 7070 km con un litro.

MILANO, 5 luglio 2010 - Il Politecnico di Milano ha vinto la Shell eco Marathon con un prototipo in grado di percorrere 7.070 km con un solo litro di carburante. Dopo il successo assoluto negli Stati Uniti, a Houston nel marzo scorso, il team del Politecnico di Milano con il prototipo a energia solare battezzato Apollo, dal nome del dio del sole per gli antichi romani, ha ora ottenuto il minore consumo di sempre nelle competizioni Shell Eco-Marathon: in linguaggio comune, se il prototipo fosse stato alimentato a benzina, avrebbe raggiunto i 7070 km con un litro.

RECORD - Il prototipo del Politecnico, inoltre, ha stabilito il record anche per quanto riguarda i km percorribili con un chilowattora: 796 contro i 665 del precedente primato che era sin qui detenuto da Solar Car Solutions (Francia), ottenuto lo scorso anno sul circuito tedesco del Lausitzring. Il nuovo veicolo è frutto di un impegno costante del team che, in linea con lo spirito della Shell Eco-Marathon, ha lavorato per costruire un veicolo che utilizzi la minor quantità di energia per percorrere la maggiore distanza possibile, producendo il minor tasso di emissioni.

CONSUMO - La Shell Eco-marathon è l'appuntamento annuale che ha l'obiettivo di coinvolgere giovani progettisti e studenti di formazione tecnica perché sviluppino nuovi approcci per una mobilità sostenibile. Il principio del progetto è la creazione di un veicolo che utilizzi la minor quantità di carburante per percorrere la maggiore distanza possibile, producendo il minor tasso di emissioni. L'obiettivo del progetto non è battere i record di velocità o essere i primi a tagliare il traguardo, ma consumare la minore quantità di carburante possibile in una distanza prestabilita.

 

Shell Eco-Marathon

 

 

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Mobilità sostenibile Il prototipo del Politecnico di Milano che ha vinto la Shell Eco-marathon. Velocità media: 30 km/h

Ottocento chilometri con un chilowattora, l'Apollo dei record

MILANO - Ha tre ruote, è ultraleggero (pesa trentaquattro chili), i suoi consumi sono bassissimi. Si chiama Apollo ed è firmato Politecnico di Milano: è il prototipo a energia solare che ha ottenuto il minore consumo di sempre nelle competizioni Shell Eco-marathon. Mobilità sostenibile, vittoria dei cervelli dell' ateneo milanese a Rockingham, Gran Bretagna, la scorsa settimana. Il team «mecc Sun» del dipartimento di Meccanica (che fa capo alla facoltà di Ingegneria industriale) si è aggiudicato la Shell Eco-marathon UK Youth challenge. Ci sono voluti oltre due anni per arrivare a questo risultato. Riunioni, prove su strada, sul circuito di Monza, continui accorgimenti che hanno coinvolto dieci studenti tirocinanti, cinque laureandi, un dottorando-progettista. Ed ecco Apollo, un gioiello avveniristico che, sfruttando l' energia pulita del sole, percorre 796 chilometri con un chilowattora e batte, così, il primato finora detenuto dai francesi di «Solar Car Solutions» (665 chilometri al chilowattora). Per capirsi basta un paragone: se il prototipo fosse stato a benzina, avrebbe macinato 7.070 chilometri con un litro. Il talento dei ragazzi a servizio dell' ambiente. «Apollo - commentano gli esperti del Politecnico - ha confermato caratteristiche eccezionali: abbiamo ottenuto un veicolo che utilizza la minor quantità di energia per percorrere la maggiore distanza possibile, producendo il minor tasso di emissioni». Tutti requisiti vincenti alla Shell Eco-marathon, l' appuntamento annuale che coinvolge giovani progettisti e studenti di formazione tecnica provenienti da tutto il mondo perché sviluppino nuovi approcci per una mobilità sostenibile. Gli (aspiranti) ingegneri del Politecnico ce l' hanno fatta. E a loro vanno i complimenti del rettore dell' ateneo milanese, Giulio Ballio: «Un primato che rende merito a un lavoro serio, in cui abbiamo creduto fino in fondo». Apollo in sintesi: struttura in carbonio, ruote in lega leggera, velocità media tra i venticinque e i trenta chilometri orari, un pannello solare da 650 millimetri per 900 (*) (e ce n'è anche uno più piccolo se l' irraggiamento è buono), il finanziamento della facoltà di Ingegneria industriale, del dipartimento di Meccanica e della Fondazione Politecnico, la sponsorizzazione di tanti partner, da Siemens a Quattroruote, da Arval a Farnell. «L' obiettivo - spiega Giampiero Mastinu, ordinario di Costruzione di veicoli al Politecnico e coordinatore del team - è duplice: trovare finanziamenti che lancino questi progetti e, soprattutto, dare ai ragazzi un know-how spendibile ovunque. Non è un caso che molti nostri laureati lavorino nelle più importanti case di Formula 1». Ma «mecc Sun» è soprattutto una scuola di vita: «Riteniamo fondamentale - continua Mastinu - che i giovani imparino a lavorare in squadra, a sacrificarsi per un obiettivo. A capire che con l' impegno e il sudore si vincono le sfide». Non solo formule o tecnicismi: «In una società dell' immagine come quella in cui viviamo - conclude il docente - noi del Politecnico insegniamo che con la fatica e la serietà si arriva lontano. E, posso assicurarlo, i nostri studenti hanno imparato la lezione»
(*) 650 Millimetri per 900 Sono le dimensioni del pannello solare del prototipo

 

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